Dauðr Blog

Come sviluppare il tuo primo Plugin per GatsbyJS

October 14, 2019

Nell’ultimo articolo, ho introddotto il nuovo standard per la Web Monetization. In questo articolo andreamo a vedere com’è facile creare un Plugin per GatsbyJS che aggiunge il Web Monetization Meta Tag all’interno delle pagine della nostra applicazione, utilizzando le API SSR fornite da Gatsby.

Aggiungi un pezzo al puzzle

Foto di Hans-Peter Gauster su Unsplash

Creiamo i file per il plugin

Possiamo leggere dalla documentazione ufficiale che il progetto del plugin deve avere alcuni file:

  • package.json - obbligatorio può anche essere un oggetto vuoto ({}) per i plugin locali. Inoltre, il tuo file package.json dovrebbe avere le seguenti proprietà valorizzate:

    • name è utilizzato per identificare il plugin quando modifica la struttura dati del GraphQL di Gatsby se il campo name non è settato, verrà usato il nome della cartella
    • main è il nome del file che verrà caricato quando il tuo pacchetto viene richiesto da un’altra applicazione
      se il campo main non è settato, verrà usato un nome index.js di default
      se il campo main non è settato, è consigliato creare un file index.js vuoto, con il solo contenuto // no-op (abbreviazione di no-operation, nessuna operazione), così come si può vedere in questo plugin d’esempio
    • version viene usato per gestire la cache - se il campo cambia, la cache viene cancellata
      se il campo version non è settata, verrà usato un hash MD5 del contenuto dei file gatsby-* per invalidare la cache
      omettere il campo version è raccomandato per i plugin locali
    • keywords viene usato per far sì che il plugin venga trovato
      i plugin pubblicati nel registro NPM dovrebbero avere gatsby e gatsby-plugin all’interno del campo keywords per essere aggiunti alla libreria dei Plugin di Gatsby
  • gatsby-browser.js — Il suo utilizzo specifico viene spiegato nel browser API reference
  • gatsby-node.js — Il suo utilizzo specifico viene spiegato nel Node API reference
  • gatsby-ssr.js — Il suo utilizzo specifico viene spiegato nel SSR API reference

Per lo scopo di questo plugin useremo solo le API SSR, quindi andremo a creare solo il file gatsby-ssr.js.

Usare le API SSR

Come già detto, in questo articolo creeremo un plugin che usa solo le API SSR, che nello specifico sono:

Nel nostro plugin useremo solo il onPrerenderHTML per aggiungere il nostro Web Monetization Meta Tag nell’<head> delle nostre pagine HTML. Questa API, a sua volta, ci fornisce un Oggetto contenente alcune funzioni e una stringa che possiamo usare per raggiungere il nostro scopo.

  • getHeadComponents - Ritorna l’array headComponents, che contiene oggetti di tipo ReactNode
  • replaceHeadComponents - Accetta un array di ReactNode come primo argomento, che andrà a sovrascrivere l’array headComponents che verrà passato al componente html.js
  • pathname - è il path della pagina corrente, cioè l’URL dove poi potremo vedere la nostra pagina nel browser.

Puoi leggere di queste e di tutte le altre funzioni nella documentazione ufficiale

Creiamo il nostro file SSR

Il risultato finale del nostro file gatsby-ssr.js dovrebbe essre simile a questo:

const React = require('react')

export const onPreRenderHTML = (
  { reporter, getHeadComponents, replaceHeadComponents, pathname },
  pluginOptions
) => {
  if (process.env.NODE_ENV !== `production`) {
    reporter.warn('non production environment')
    return null
  }

  if (!pluginOptions.paymentPointer) {
    reporter.warn(
      `Payment Pointer is not defined, add it to your gatsby-config.js file.`
    )
    return null
  }

  if (pluginOptions.excludedPaths && pluginOptions.excludedPaths.length > 0) {
    const excludedPaths = pluginOptions.excludedPaths
    let isExcluded =
      excludedPaths.filter(path => pathname.match(path)).length > 0

    if (isExcluded) {
      return null
    }
  }

  const headComponents = getHeadComponents()

  const webMonetizationTag = (
    <meta name='monetization' content={pluginOptions.paymentPointer} />
  )

  headComponents.push(webMonetizationTag)

  replaceHeadComponents(headComponents)
}

Nella pratica, questo plugin aggiunge il Web Monetization Meta Tag solo quando ci troviamo in un ambiente di produzione (eseguendo gatsby build, per esempio) e accetta un array di stringhe, nella configurazione, che rappresentano le pagine a cui non vogliamo aggiungere il nostro tag.

Usa il plugin nel tuo progetto Gatsby

Per usare il tuo nuovo plugin devi prima installarlo tramite npm:

npm i gatsby-plugin-web-monetization

Poi devi aggiungerlo nel tuo file gatsby-config.js, così come già fai per tutti gli altri plugin.

Questo plugin, in particolare, accetta la seguente configurazione:

module.exports = {
  // Other content ...
  plugins: [
    // Other plugins ...
    {
      resolve: `gatsby-plugin-web-monetization`,
      options: {
        paymentPointer: `IL_TUO_PAYMENT_POINTER`,
        excludedPaths: ['exclude', 'path'], // Optional
      },
    },
  ],
}

Pubblica il tuo nuovo plugin su NPM

Per poter pubblicare il tuo plugin su NPM e renderlo utilizzabile da tutti, dovresti prima accertarti di aver aggiunto tutti i campi di cui abbiamo parlato sopra nel file package.json e poi puoi eseguire il comando npm publish dalla root del tuo progetto (dopo aver esguito l’accesso, ovviamente), e il comando farà tutto per te.

Questo è tutto 😎😎😎

Congratulazioni! Hai creato il tuo primo plugin per Gatsby e l’hai pubblicato su NPM!

Il plugin può essere visto nella sua interezza anche su GitHub, (ricordati di lasciare una ⭐ se lo trovi utile). 😻


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Michele Da Rin Fioretto
Written by Michele Da Rin Fioretto a freelance web developer that works in Italy and in the world.
His main area of expertise are Angular, React, Firebase & Serverless Architectures
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